Freefolk & Free Words pt. 4

Settembre è di nuovo qui.

Nella mente echeggia la voce di David Sylvian.
È stata per me un’estate incandescente, imprevista, intensa, inattesa.
Incandescente perché mi sono concesso tutto. Cantautori Premi Tenco, cantanti etniche, cantautrici, pittrici, concerti in solitario, scienziati mondiali e saggezze popolari. Viaggi, uova fresche e Zabov.

Finanche dieci giorni di raffreddore e 3 di febbre nelle settimane più calde del mese scorso.
Un tranquillizzante tampone molecolare mi ha permesso di rasserenare le persone e onorare gli impegni.
Estate imprevista, la mia.
Ho lavorato tanto. Numerosi concerti. Alcuni più faticosi di altri. 
Mi sento una persona fortunata, per questo e altro che riguarda la sfera personale, e di ciò sono grato al Grande Spirito o chi per lui. 
Il rapporto con la digitalizzazione dei pensieri da mesi mi porta a centellinare sempre più il mettere in vetrina giornate, episodi, esibizioni.
Non giudico chi lo fa, spesso compulsivamente. Io non riesco.
Sono consapevole quanto sia necessario mostrarsi altrimenti come sapere che ancora esisti e come fanno a contattarti per suonare, proporti progetti, offrirti collaborazioni, affidarti le loro canzoni, incaricarti di arrangiare dischi o vendere i tuoi ai concerti.
Beh, sappiate che non posto ma ci sono. Ci sono stato, ci sarò. Vivo e in attività.
Come recita il mio miglior curriculum vitae.

Sono altresì consapevole che si vive in una bolla, almeno la maggior parte di noi, e ho maturato la convinzione, probabilmente errata, che forse forse la sovraesposizione social non è garanzia di lavoro qualitativamente soddisfacente.
Circa la mia estate posso fare solo ipotesi. Una mera casualità?
Gli interessati riescono a scovarmi anche se non appaio perché è proprio me che vogliono? Non lo so, lo scopriremo solo vivendo. Che il risultato sia il frutto dell’aver seminato bene nel corso degli anni precedenti? Il Grande Fratello ci controlla a nostra insaputa? Questo mi sembra il meno tra gli interrogativi.
Fatto sta che ancora non riesco a spiegarmi come sia stato possibile che meno postavo sui social e più mi si proponeva lavoro. Ampiamente fatturato, aggiungerei – a quanto mi dicono, i più hanno ripreso a fare peggio che nel pre-pandemia.
Ma queste è un’altra storia che troverà spazio quando riprenderanno, perché riprenderanno, le lamentele dei musicisti.
Un’estate intensa.
Suonare quasi un mese intero, a scapito degli affetti personali che ho visto nei ritagli di tempo, non mi succedeva dal 1999-2000 e in quel tempo scorrazzavo con i Funky Bus proponendo cover e improvvisazione. Sempre un passo avanti … e due indietro! 
Nipoti, sorelle, zii, Moni, Teo, amici, cugini, hanno reclamato la mia presenza. Mi illudo che sia stato così. Li ho incontrati… tra palco e realtà!
Gli amici un po’ meno ma come dico spesso è finito tutto … ci hanno preso tutto!
Un’estate inattesa per via delle collaborazioni, alcune rinnovate, altre vere e proprie novità. Tutto stimolante dal punto di vista artistico e umano. In futuro qualcuna di queste collaborazioni si consoliderà.
Ho respirato aria buona. Dalla Calabria al Veneto ho visitato posti nuovi, conosciuto tante persone gradevoli che ad elencarle sarebbe rischioso perché potrei dimenticarne qualcuna. Mi sono cambiato ovunque, prima di andare in scena. Ho indossato scarpe colorate e mangiato in tanti posti. Guidato e gioito. Montato e smontato impianti, come non facevo più da tempo, per gli house concert prenotati da quanti parteciparono al preorder di Freefolk.
Ora settembre è di nuovo qui ed io mi abbevero un po’ prima di riprendere con la didattica nei Conservatori.

Stasera sarò al Beat di Cosenza. Un locale storico che mi ha visto in tante forme e sostanze. Sarà il concerto di Chiara Raggi, cantautrice riminese. Ulteriore novità tra le collaborazioni di un’estate che si avvia alla conclusione.
Ci sarà altro di avvincente di cui scriverò più in là. Secondo le mie modalità.
Chi ha voglia di cercarmi lo faccia. Con tempi seppur dilatati rispondo a tutti. Sempre. Anche ai social media manager che si sono offerti di seguirmi ed ai cui scritti non ho dato seguito.

Fate i bravi.
mg

PS: le foto giungono da varie fonti: Peppe, Marco, Salvatore, Monica, Rita, Gabri, Mauro, Alice, Ernesto, Piera ed altri i cui nomi sfuggono ma che ringrazio.


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